{"id":1136,"date":"2011-05-04T12:56:19","date_gmt":"2011-05-04T11:56:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/?p=1136"},"modified":"2011-05-04T12:56:19","modified_gmt":"2011-05-04T11:56:19","slug":"html-concetti-preliminari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/guide_tutorial\/htmlcss\/html-concetti-preliminari\/","title":{"rendered":"Html: concetti preliminari"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"paragrafo\">HTML<\/h3>\n<p><strong>HTML<\/strong> \u00e8 l\u2019acronimo di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>HyperText Markup Language<\/strong><\/span> e definisce un linguaggio di formattazione del testo per pubblicare documenti sul web.<br \/>\nIl linguaggio HTML non \u00e8 quindi da definirsi come un vero e proprio linguaggio di programmazione, bens\u00ec come \u201c<em>raccoglitore<\/em>\u201d di parole chiave con le quali identificare le singole parti che compongono una pagina web.<br \/>\nD\u2019altra parte, \u00e8 nato essenzialmente con l\u2019obiettivo di consentire la definizione di documenti ipertestuali distribuiti su una rete di computer.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">Caratterisctiche dell&#8217;Html.<\/h3>\n<p>Con l\u2019HTML \u00e8 possibile:<\/p>\n<ul>\n<li>definire la struttura logica di un documento;<\/li>\n<li>definire la formattazione tipografica del testo fornendo indicazioni utili per il rendering;<\/li>\n<li>definire dei collegamenti ipertestuali tra i vari documenti;<\/li>\n<li>definire l\u2019interfaccia utente di un\u2019applicazione WEB.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 class=\"paragrafo\">Interpretazione di un documento Html.<\/h3>\n<p>Il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>browser<\/strong><\/span> \u00e8 il componente software in grado di leggere un documento scritto in linguaggio HTML interpretandone i comandi e visualizzandolo a video.<br \/>\nBasti considerare le operazioni che solitamente eseguiamo quando siamo connessi ad internet e visualizziamo un sito web. Se ad esempio dovessimo digitare l\u2019indirizzo http:\/\/www.google.it\/ all\u2019interno del browser, quello che visualizzeremo a video sar\u00e0 il risultato dell\u2019interpretazione di un documento pervenuto al browser sottoforma di codice HTML.<br \/>\nNonostante Internet Explorer sia il browser pi\u00f9 utilizzato, seguito poi da Mozilla, \u00e8 importante sapere dell\u2019esistenza di decine di browser e acquisire di conseguenza una mentalit\u00e0 multi-browser. Difatti nonostante un efficace standardizzazione del codice HTML, sovente l\u2019interpretazione da parte di un browser del documento pu\u00f2<em> risultare differente<\/em> soprattutto qualora entrino in gioco effetti di stile e formattazione non nativa del linguaggio. Tale problematica verr\u00e0 trattata quando si vedranno i fogli di stile CSS.<br \/>\nE\u2019 quindi necessario sempre \u201c<em>provare<\/em>\u201d un codice HTML in pi\u00f9 browser o almeno in quelli di maggiore utilizzo.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">Origine ed evoluzione dell&#8217;Html.<\/h3>\n<p><img class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.donatantonio.net\/img_html\/Tim_Berners.jpg\" alt=\"Tim Berners-Lee\" align=\"left\" \/>L&#8217;Html \u00e8 stato sviluppato alla fine degli anni ottanta da <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Tim Berners-Lee<\/strong><\/span> al <strong>CERN<\/strong> di Ginevra assieme al noto protocollo HTTP che supporta invece il trasferimento di documenti in tale formato.<br \/>\nLe specifiche del linguaggio HTML sono state pubblicate dal <strong>World Wide Web Consortium<\/strong> (W3C). Questo organismo internazionale, fondato nell&#8217;ottobre <em>1994<\/em>, \u00e8 composto da universit\u00e0 e aziende private (tra cui IBM, Microsoft, Netscape Communications Corporation, Novell Softquad, Spyglass e Sun Microsystems) e coordinato da LCS (Laboratory for Computer Science). Esso ha lo scopo di guidare lo sviluppo del Web e di definirne gli standard.<br \/>\nHTML \u00e8 derivato da <strong>SGML<\/strong> (Standard Generalized Mark Up Language), uno standard ISO (International Standards Organization) per descrivere linguaggi di formattazione di testi.<br \/>\nLe principali evoluzioni dell\u2019HTML sono state:<\/p>\n<ul>\n<li>HTML 4.0 (standardizzato nel 1997), che ha introdotto molte caratteristiche rispetto alla precedente versione, ma ha anche deprecato molte delle caratteristiche delle versioni precedenti;<\/li>\n<li>HTML 4.01 (standardizzato nel 1998), una \u201cripulitura\u201d della versione 4.0;<\/li>\n<li>XHTML 1.0 \u00e8 HTML 4.01 modificato in modo da soddisfare la sintassi XML (Extensible Marked Language, \u2018erede\u2019 dell&#8217;HTML; mentre quest&#8217;ultimo descrive come il testo deve essere presentato sulla pagina web, l&#8217;XML riguarda direttamente la classificazione e la strutturazione del contenuto).<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HTML<\/p>\n<p>HTML \u00e8 l\u2019acronimo di HyperText Markup Language e definisce un linguaggio di formattazione del testo per pubblicare documenti sul web.<br \/>\nIl linguaggio HTML non \u00e8 quindi da definirsi come un vero e proprio linguaggio di programmazione, bens\u00ec come \u201c<em>raccoglitore<\/em>\u201d di parole chiave con le quali identificare le singole parti che compongono una pagina web.<br \/>\nD\u2019altra parte, \u00e8 nato essenzialmente con l\u2019obiettivo di consentire la definizione di documenti ipertestuali distribuiti su una rete di computer.<\/p>\n<p>Caratterisctiche dell&#8217;Html.<\/p>\n<p>Con l\u2019HTML \u00e8 possibile:<\/p>\n<p>definire la struttura logica di un documento;<br \/>\ndefinire la formattazione tipografica del testo fornendo indicazioni utili per il rendering;<br \/>\ndefinire dei collegamenti ipertestuali tra i vari documenti;<br \/>\ndefinire l\u2019interfaccia utente di un\u2019applicazione WEB.<\/p>\n<p>Interpretazione di un documento Html.<\/p>\n<p>Il browser \u00e8 il componente software in grado di leggere un documento scritto in linguaggio HTML interpretandone i comandi e visualizzandolo a video.<br \/>\nBasti considerare le operazioni che solitamente eseguiamo quando siamo connessi ad internet e visualizziamo un sito web. Se ad esempio dovessimo digitare l\u2019indirizzo http:\/\/www.google.it\/ all\u2019interno del browser, quello che visualizzeremo a video sar\u00e0 il risultato dell\u2019interpretazione di un documento pervenuto al browser sottoforma di codice HTML.<br \/>\nNonostante Internet Explorer sia il browser pi\u00f9 utilizzato, seguito poi da Mozilla, \u00e8 importante sapere dell\u2019esistenza di decine di browser e acquisire di conseguenza una mentalit\u00e0 multi-browser. Difatti nonostante un efficace standardizzazione del codice HTML, sovente l\u2019interpretazione da parte di un browser del documento pu\u00f2<em> risultare differente<\/em> soprattutto qualora entrino in gioco effetti di stile e formattazione non nativa del linguaggio. 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Esso ha lo scopo di guidare lo sviluppo del Web e di definirne gli standard.<br \/>\nHTML \u00e8 derivato da SGML (Standard Generalized Mark Up Language), uno standard ISO (International Standards Organization) per descrivere linguaggi di formattazione di testi.<br \/>\nLe principali evoluzioni dell\u2019HTML sono state:<\/p>\n<p>HTML 4.0 (standardizzato nel 1997), che ha introdotto molte caratteristiche rispetto alla precedente versione, ma ha anche deprecato molte delle caratteristiche delle versioni precedenti;<br \/>\nHTML 4.01 (standardizzato nel 1998), una \u201cripulitura\u201d della versione 4.0;<br \/>\nXHTML 1.0 \u00e8 HTML 4.01 modificato in modo da soddisfare la sintassi XML (Extensible Marked Language, \u2018erede\u2019 dell&#8217;HTML; mentre quest&#8217;ultimo descrive come il testo deve essere presentato sulla pagina web, l&#8217;XML riguarda direttamente la classificazione e la strutturazione del contenuto).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[237],"tags":[172,248],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1136\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}