{"id":1126,"date":"2011-05-03T15:56:59","date_gmt":"2011-05-03T14:56:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/?p=1126"},"modified":"2011-05-03T21:10:12","modified_gmt":"2011-05-03T20:10:12","slug":"regole-di-progettazione-ipertestuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/guide_tutorial\/htmlcss\/regole-di-progettazione-ipertestuale\/","title":{"rendered":"Regole di progettazione ipertestuale"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"paragrafo\">Lo spazio grafico-visivo dell&#8217;ipertesto.<\/h3>\n<p>L\u2019architettura logica dell\u2019ipertesto, nelle diverse possibili forme descritte <a href='http:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/?p=1118'>nell&#8217;articolo precedente<\/a>, trova un suo luogo di rappresentazione nella <strong>pagina elettronica<\/strong>, uno spazio visivo che pur mantenendo la tendenza all\u2019integrazione di regole e forme della pagina del testo cartaceo, ne introduce di nuove legate alle caratteristiche e alle potenzialit\u00e0 specifiche del nuovo media.<br \/>\nE\u2019 importante definire gli elementi che compongono la pagina grafica di un ipertesto e gli effetti prodotti dal loro uso.<br \/>\nLo <strong>spazio di presentazione <\/strong>\u00e8 rappresentato dalla pagina cos\u00ec come viene visualizzata sul monitor; su questo sfondo si dispongono poi i diversi elementi informativi che la compongono. Gi\u00e0 per lo stesso sfondo assumono rilevanza semantica alcune scelte relative al colore utilizzato o sulla simulazione di superfici reali (texture).<br \/>\nAltri elementi grafici che compongono una pagina possono essere <strong>linee<\/strong>, <strong>forme<\/strong> e <strong>oggetti iconici<\/strong>; inoltre a sua volta la pagina pu\u00f2 essere suddivisa in pi\u00f9 frame ognuno dei quali contiene a sua volta oggetti grafici.<br \/>\nI criteri che guidano queste scelte progettuali riguardano in particolare il peso visivo che assumono i diversi elementi in gioco, le linee di forza visiva che essi generano, i rapporti di equilibrio o di contrasto tra sfondo e figure che si possono trasmettere e pi\u00f9 in generale i nuovi significati che si aggiungono con tecniche evocative.<br \/>\nNell\u2019analisi di dimensione visiva e grafica dell\u2019ipertesto rimane comunque centrale il ruolo giocato dal testo alfabetico attraverso lo spazio che occupa nell\u2019impaginazione.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">Lo spazio interattivo dell&#8217;ipertesto.<\/h3>\n<p>Lo spazio interattivo rappresenta la <strong>dimensione funzionale dell&#8217;ambiente ipertestuale <\/strong>grazie alla quale il lettore sceglie le diverse possibili modalit\u00e0 di uso dell&#8217;ambiente, in definitiva costruisce strategie di lettura, le pi\u00f9 vicine alle sue esigenze immediate, al suo stile di consultazione e di apprendimento.<br \/>\nLa conoscenza delle forme in cui il dialogo comunicativo si realizza in ambiente ipertestuale consente agli autori e ai progettisti di predisporre i dispositivi di iterazione pi\u00f9 idonei che integrano e nello stesso tempo si differenziano da quelli al quale il lettore \u00e8 abituato nell\u2019uso di altri media.<br \/>\nIn questa categoria di strutture si possono riconoscere <strong>strumenti di navigazione, di orientamento e di ricerca<\/strong>. Inoltre i browser implementano funzioni standard come cronologia, backtracking e forward che espandono lo spazio interattivo degli ipertesti e forniscono funzioni di aiuto alla navigazione.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">I rischi dell&#8217;ipertesto: il disorientamento.<\/h3>\n<p>La possibilit\u00e0 di lettura multilineare e plurima offerta dagli ipertesti (in particolare dagli ipertesti con struttura a rete) comporta da parte del lettore il rischio di perdersi.<br \/>\nCon il nome di <strong>disorientamento spaziale <\/strong>si intende appunto il fenomeno di perdita del controllo del territorio ipertestuale che pu\u00f2 interessare il lettore di fronte alla fitta rete di nodi e legami che compone l\u2019ipertesto.<br \/>\nNella fase di progettazione di un ipertesto va tenuto in grande considerazione questo aspetto e vanno realizzati i cosiddetti punti di riferimento per favorire un \u201cripristino\u201d della linea di navigazione scelta dal lettore.<br \/>\nUna serie di <strong>strumenti<\/strong> (interni all\u2019ipertesto o piuttosto integrati nel browser o pi\u00f9 in generale nel visualizzatore) cercano di porre rimedio all\u2019effetto di disorientamento mediante:<\/p>\n<p>&#8211; mappe del sito, anche con funzione di indice;<br \/>\n&#8211; tasti di navigazione;<br \/>\n&#8211; l\u2019uso della grafica per distinguere links interni ed esterni;<br \/>\n&#8211; la visualizzazione della lista delle pagine visitate;<br \/>\n&#8211; visite guidate all\u2019ipertesto;<br \/>\n&#8211; motori di ricerca per parole chiave;<br \/>\n&#8211; una funzione segnalibro.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 compito del progettista dell\u2019ipertesto fornire questi strumenti in maniera opportuna.<br \/>\nDi conseguenza la maggior parte dei siti che si rispettino mettono a disposizione degli utenti menu, link rapidi, mappe del sito e motore di ricerca interno.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">Realizzazione di un ipertesto.<\/h3>\n<p>Nello sviluppo di un ipertesto \u00e8 necessario porre particolare attenzione alla fase di <strong>progettazione<\/strong>.<br \/>\nLo sviluppatore deve pensare ad una struttura che sia allo stesso tempo aperta e flessibile ma non caotica. Ciascun nodo deve uniformarsi agli altri dal punto di vista visivo e le informazioni devo essere strutturate in blocchi abbastanza brevi e di facile lettura.<br \/>\nE\u2019 controproducente infatti realizzare pagine molto lunghe, con tante informazioni e contenuti; il lettore dinnanzi a queste pagine sar\u00e0 portato ad abbandonare la lettura non riuscendo a districarsi tra le diverse informazioni di suo interesse.<br \/>\nInoltre i nodi di informazione devono essere uniti da una loro tematica, evitando quindi \u201csalti\u201d da un argomento all\u2019altro senza che tra questi ci sia un collegamento logico.<br \/>\nLe connessioni tra i nodi devono di conseguenza seguire dei <strong>fili logici <\/strong>e al contempo stimolare il lettore ad approfondire particolari argomenti.<br \/>\nA tal proposito \u00e8 giusto sottolineare che gli oggetti multimediali vanno utilizzati <strong>senza abusarne <\/strong>o comunque in modo funzionale ed equilibrato onde evitare fenomeni di disorientamento.<br \/>\nIn fine \u00e8 buona abitudine in fase di progettazione predisporre strumenti che facilitano la navigazione dell\u2019ipertesto.<\/p>\n<p>Quindi in fase di <strong>progettazione<\/strong> bisogna:<br \/>\n&#8211; scegliere l\u2019argomento da trattare;<br \/>\n&#8211; articolare le tematiche dell\u2019argomento scelto;<br \/>\n&#8211; definire una mappa di navigazione.<\/p>\n<p>Nella fase di <strong>realizzazione<\/strong> bisogna:<br \/>\n&#8211; scrivere il contenuto dei nodi di testo;<br \/>\n&#8211; definire i legami (link) tra i vari nodi.<\/p>\n<p>Infine nella fase di <strong>test<\/strong> bisogna:<br \/>\n&#8211; controllare che i legami siano rispondenti ai percorsi logici;<br \/>\n&#8211; controllare che non ci sia possibilit\u00e0 di disorientamento;<br \/>\n&#8211; verificare la corretta impaginazione delle informazioni.<\/p>\n<h3 class=\"paragrafo\">Lo sviluppo di una argomentazione.<\/h3>\n<p>L\u2019operazione della <strong>tematizzazione<\/strong> e della sua organizzazione in sottoinsiemi di interesse \u00e8 di fondamentale importanza e richiede una selezione ben definita e coerente con l\u2019argomento generale che verr\u00e0 presentato nell\u2019ipertesto.<br \/>\n\ufeffSi pu\u00f2 immaginare una corrispondenza tra gli argomenti scelti e le unit\u00e0 di contenuto da preparare. Ad ogni tema corrisponder\u00e0 un <strong>nodo informativo <\/strong>o un gruppo di nodi che svilupperanno le <strong>sotto-tematizzazioni<\/strong>.<br \/>\nIn questo modo si eviter\u00e0 la scelta di temi troppo ampi, che difficilmente potrebbero essere sviluppati in modo efficace evitando il vincolo della pagina sullo schermo.<br \/>\nUn corretto lavoro di articolazione tematica pu\u00f2 restituire ai progettisti una prima visione d\u2019insieme gi\u00e0 abbastanza chiara e definita delle aree di contenuto da sviluppare e ne prefigura una prima possibile segmentazione negli spazi rappresentativi dei nodi e delle pagine del nostro ipertesto.<br \/>\nTale visione grafica dell\u2019architettura dei contenuti in via di costruzione \u00e8 anche una prima visione d\u2019insieme dei percorsi che l\u2019autore intende offrire al lettore. Costruendo in questo modo la mappa dell\u2019ipertesto si adotta una strategia cognitiva di organizzazione dei contenuti che si chiama <strong>top-down<\/strong> (<em>dall\u2019alto verso il basso<\/em>), che si muove dalla struttura generale ai singoli elementi che la compongono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spazio grafico-visivo dell&#8217;ipertesto.<\/p>\n<p>L\u2019architettura logica dell\u2019ipertesto, nelle diverse possibili forme descritte nell&#8217;articolo precedente, trova un suo luogo di rappresentazione nella pagina elettronica, uno spazio visivo che pur mantenendo la tendenza all\u2019integrazione di regole e forme della pagina del testo cartaceo, ne introduce di nuove legate alle caratteristiche e alle potenzialit\u00e0 specifiche del nuovo media.<br \/>\nE\u2019 importante definire gli elementi che compongono la pagina grafica di un ipertesto e gli effetti prodotti dal loro uso.<br \/>\nLo spazio di presentazione \u00e8 rappresentato dalla pagina cos\u00ec come viene visualizzata sul monitor; su questo sfondo si dispongono poi i diversi elementi informativi che la compongono. Gi\u00e0 per lo stesso sfondo assumono rilevanza semantica alcune scelte relative al colore utilizzato o sulla simulazione di superfici reali (texture).<br \/>\nAltri elementi grafici che compongono una pagina possono essere linee, forme e oggetti iconici; inoltre a sua volta la pagina pu\u00f2 essere suddivisa in pi\u00f9 frame ognuno dei quali contiene a sua volta oggetti grafici.<br \/>\nI criteri che guidano queste scelte progettuali riguardano in particolare il peso visivo che assumono i diversi elementi in gioco, le linee di forza visiva che essi generano, i rapporti di equilibrio o di contrasto tra sfondo e figure che si possono trasmettere e pi\u00f9 in generale i nuovi significati che si aggiungono con tecniche evocative.<br \/>\nNell\u2019analisi di dimensione visiva e grafica dell\u2019ipertesto rimane comunque centrale il ruolo giocato dal testo alfabetico attraverso lo spazio che occupa nell\u2019impaginazione.<\/p>\n<p>Lo spazio interattivo dell&#8217;ipertesto.<\/p>\n<p>Lo spazio interattivo rappresenta la dimensione funzionale dell&#8217;ambiente ipertestuale grazie alla quale il lettore sceglie le diverse possibili modalit\u00e0 di uso dell&#8217;ambiente, in definitiva costruisce strategie di lettura, le pi\u00f9 vicine alle sue esigenze immediate, al suo stile di consultazione e di apprendimento.<br \/>\nLa conoscenza delle forme in cui il dialogo comunicativo si realizza in ambiente ipertestuale consente agli autori e ai progettisti di predisporre i dispositivi di iterazione pi\u00f9 idonei che integrano e nello stesso tempo si differenziano da quelli al quale il lettore \u00e8 abituato nell\u2019uso di altri media.<br \/>\nIn questa categoria di strutture si possono riconoscere strumenti di navigazione, di orientamento e di ricerca. Inoltre i browser implementano funzioni standard come cronologia, backtracking e forward che espandono lo spazio interattivo degli ipertesti e forniscono funzioni di aiuto alla navigazione.<\/p>\n<p>I rischi dell&#8217;ipertesto: il disorientamento.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di lettura multilineare e plurima offerta dagli ipertesti (in particolare dagli ipertesti con struttura a rete) comporta da parte del lettore il rischio di perdersi.<br \/>\nCon il nome di disorientamento spaziale si intende appunto il fenomeno di perdita del controllo del territorio ipertestuale che pu\u00f2 interessare il lettore di fronte alla fitta rete di nodi e legami che compone l\u2019ipertesto.<br \/>\nNella fase di progettazione di un ipertesto va tenuto in grande considerazione questo aspetto e vanno realizzati i cosiddetti punti di riferimento per favorire un \u201cripristino\u201d della linea di navigazione scelta dal lettore.<br \/>\nUna serie di strumenti (interni all\u2019ipertesto o piuttosto integrati nel browser o pi\u00f9 in generale nel visualizzatore) cercano di porre rimedio all\u2019effetto di disorientamento mediante:<\/p>\n<p>&#8211; mappe del sito, anche con funzione di indice;<br \/>\n&#8211; tasti di navigazione;<br \/>\n&#8211; l\u2019uso della grafica per distinguere links interni ed esterni;<br \/>\n&#8211; la visualizzazione della lista delle pagine visitate;<br \/>\n&#8211; visite guidate all\u2019ipertesto;<br \/>\n&#8211; motori di ricerca per parole chiave;<br \/>\n&#8211; una funzione segnalibro.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 compito del progettista dell\u2019ipertesto fornire questi strumenti in maniera opportuna.<br \/>\nDi conseguenza la maggior parte dei siti che si rispettino mettono a disposizione degli utenti menu, link rapidi, mappe del sito e motore di ricerca interno.<\/p>\n<p>Realizzazione di un ipertesto.<\/p>\n<p>Nello sviluppo di un ipertesto \u00e8 necessario porre particolare attenzione alla fase di progettazione.<br \/>\nLo sviluppatore deve pensare ad una struttura che sia allo stesso tempo aperta e flessibile ma non caotica. Ciascun nodo deve uniformarsi agli altri dal punto di vista visivo e le informazioni devo essere strutturate in blocchi abbastanza brevi e di facile lettura.<br \/>\nE\u2019 controproducente infatti realizzare pagine molto lunghe, con tante informazioni e contenuti; il lettore dinnanzi a queste pagine sar\u00e0 portato ad abbandonare la lettura non riuscendo a districarsi tra le diverse informazioni di suo interesse.<br \/>\nInoltre i nodi di informazione devono essere uniti da una loro tematica, evitando quindi \u201csalti\u201d da un argomento all\u2019altro senza che tra questi ci sia un collegamento logico.<br \/>\nLe connessioni tra i nodi devono di conseguenza seguire dei fili logici e al contempo stimolare il lettore ad approfondire particolari argomenti.<br \/>\nA tal proposito \u00e8 giusto sottolineare che gli oggetti multimediali vanno utilizzati senza abusarne o comunque in modo funzionale ed equilibrato onde evitare fenomeni di disorientamento.<br \/>\nIn fine \u00e8 buona abitudine in fase di progettazione predisporre strumenti che facilitano la navigazione dell\u2019ipertesto.<\/p>\n<p>Quindi in fase di progettazione bisogna:<br \/>\n&#8211; scegliere l\u2019argomento da trattare;<br \/>\n&#8211; articolare le tematiche dell\u2019argomento scelto;<br \/>\n&#8211; definire una mappa di navigazione.<\/p>\n<p>Nella fase di realizzazione bisogna:<br \/>\n&#8211; scrivere il contenuto dei nodi di testo;<br \/>\n&#8211; definire i legami (link) tra i vari nodi.<\/p>\n<p>Infine nella fase di test bisogna:<br \/>\n&#8211; controllare che i legami siano rispondenti ai percorsi logici;<br \/>\n&#8211; controllare che non ci sia possibilit\u00e0 di disorientamento;<br \/>\n&#8211; verificare la corretta impaginazione delle informazioni.<\/p>\n<p>Lo sviluppo di una argomentazione.<\/p>\n<p>L\u2019operazione della tematizzazione e della sua organizzazione in sottoinsiemi di interesse \u00e8 di fondamentale importanza e richiede una selezione ben definita e coerente con l\u2019argomento generale che verr\u00e0 presentato nell\u2019ipertesto.<br \/>\n\ufeffSi pu\u00f2 immaginare una corrispondenza tra gli argomenti scelti e le unit\u00e0 di contenuto da preparare. Ad ogni tema corrisponder\u00e0 un nodo informativo o un gruppo di nodi che svilupperanno le sotto-tematizzazioni.<br \/>\nIn questo modo si eviter\u00e0 la scelta di temi troppo ampi, che difficilmente potrebbero essere sviluppati in modo efficace evitando il vincolo della pagina sullo schermo.<br \/>\nUn corretto lavoro di articolazione tematica pu\u00f2 restituire ai progettisti una prima visione d\u2019insieme gi\u00e0 abbastanza chiara e definita delle aree di contenuto da sviluppare e ne prefigura una prima possibile segmentazione negli spazi rappresentativi dei nodi e delle pagine del nostro ipertesto.<br \/>\nTale visione grafica dell\u2019architettura dei contenuti in via di costruzione \u00e8 anche una prima visione d\u2019insieme dei percorsi che l\u2019autore intende offrire al lettore. Costruendo in questo modo la mappa dell\u2019ipertesto si adotta una strategia cognitiva di organizzazione dei contenuti che si chiama top-down (<em>dall\u2019alto verso il basso<\/em>), che si muove dalla struttura generale ai singoli elementi che la compongono.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[237],"tags":[246,244,245,247],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1126"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1126"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1126\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donatantonio.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}