La vita vera…realizzato da Donatantonio, il 09 nov. 2009, categoria Riflessioni |
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Sei mai stato in riva al mare a guardare il cielo?
Quando hai bisogno di un pò di serenità…
Qui su invece fa un freddo, un freddo di ghiaccio…
un vuoto perpetuo…
e che mediocrità…
E la vita vera dov’è? … Se c’è…
La vita vera… uguale a questo cielo…
Dov’è? … Parto per cercarla… Torno per farla mia…
La vita vera…

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La mia cittàrealizzato da Donatantonio, il 01 set. 2009, categoria Riflessioni |
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Ovunque sarò in ogni istante sarai per me indimenticabile…
Tu mi hai visto nascere e crescere…
i primi amici e il primo amore…
sotto al tuo cielo il primo bacio…
gioie, dolori, vendette e illusioni…
mi hai donato un mare per pensare…
un sole caldo per guarire…
Ti ho vissuta intensamente…
da te mille ricordi ho ricevuto,
che gelosamente custodirò nel mio cuore…
Ogni notte ti sognerò e mi sembrerà di rivederti…
e anche se non so questa vita dove mi condurrà…
saranno il tuo cielo e il tuo mare,
gli ultimi che io vedrò…
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Il temporealizzato da Donatantonio, il 10 mar. 2009, categoria Riflessioni |
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A volte penso al tempo che passa…
ad ogni attimo che veloce fugge via e resta solamente scolpito nella mente… in un ricordo…
Quanti dolci momenti ho vissuto con te al mio fianco…
quanti sorrisi e profondi sguardi…
indelebili immagini dinnanzi ai miei occhi…
oggi vivono nel mio cuore e si nutrono del mio sangue…
Sono la mia vita… tu sei la mia vita…
E se mi guardo intorno vedo il mondo che ho sempre desiderato…
senza rabbia e ipocrisia… senza lacrime e dolori…
solo l amore a scandire ogni singolo attimo…
solo noi a scrivere sul foglio bianco quello che sarà il futuro…
Tu sei quel mondo… in cui oggi vivo…
e domani… e poi domani ancora…
giorni, mesi, anni… il prossimo Natale…
ci vedrà insieme…
Perché solo insieme possiamo emozionarci e illudere il tempo…
riscrivere la realtà per renderla nostra…
e far si che niente resti tristemente dimenticato…
E vivere per sempre scolpendo nella mente e nel cuore le immagini del nostro amore…
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La vitarealizzato da Donatantonio, il 03 dic. 2008, categoria Riflessioni |
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Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest’età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l’auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo? Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere d’essere felici, qualunque cosa accada. Alfred Souza dice “Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c’erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d’irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita.”
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c’é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c’è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicita e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio. Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; amate, come se non doveste soffrire; ballate come se nessuno vi guardasse.
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Premio Pulitzer 1993realizzato da Donatantonio, il 27 nov. 2008, categoria Riflessioni |
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“Una minuscola bambina affamata, non più di un mucchietto di ossa, ingobbita, nuda in mezzo alla spazzatura. Alle sue spalle un avvoltoio, immobile, che controllava ogni suo movimento.” (Dal libro “Buio profondo” di Andy McNaab)
Nel maggio 1994 questa drammatica fotografia di Kevin Carter venne premiata con il Premio Pulitzer.
Nel luglio 1994 Carter muore suicida.
Kevin Carter ricevette molte pesanti critiche per non essere intervenuto ad aiutare la bambina, in molte interviste gli è stato chiesto che fine avesse fatto la bambina, il perché non l’avesse aiutata, ma lui non ha mai risposto, o ha risposto in modo evasivo.
Andy McNaab racconta:
“Il problema di Kevin era non poter dire al mondo se quella ragazzina era sopravvissuta o no.
Era sincero su questo. Ammetteva di essere rimasto venti minuti in attesa che l’avvoltoio aprisse le ali.
Non le aprì ma lui aveva scattato lo stesso e poi era rimasto seduto sotto un albero a piangere e parlare con Dio, a pensare a sua figlia.
Foto di : Kevin Carter
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Accetta il consiglio… per questa volta…realizzato da Donatantonio, il 23 nov. 2008, categoria Riflessioni |
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Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare
un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicu ramente cose che non t’erano mai
passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato… canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l’invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare
della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più
probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno di un 85nne.
Sii cauto nell’accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio… per questa volta.
Da “Accetta il consiglio… per questa volta”
Testo originale di : Mary Schmich
Tradotto e prodotto da : Linus
Vocal : Giorgio Lopez
Musica : Gabor Lesko
2002
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